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Bollo su libro giornale telematico: come contare le 2.500 registrazioni

L'Agenzia delle Entrate chiarisce come calcolare le 2.500 registrazioni per il bollo sul libro giornale informatico: il conteggio va fatto per ogni periodo d'imposta.

Un chiarimento utile per chi tiene la contabilità in digitale

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 144/2026, ha fornito un'indicazione importante per le imprese che gestiscono il libro giornale in modalità telematica.

Il tema riguarda l'imposta di bollo, che per i libri contabili informatici si applica ogni 2.500 registrazioni (o frazioni di esse), a differenza del libro giornale su carta dove il bollo viene calcolato in base al numero di pagine.

Il chiarimento dell'Agenzia

Secondo quanto precisato nella risposta all'interpello, il conteggio delle 2.500 registrazioni non deve essere effettuato in modo continuativo nel tempo, ma periodo d'imposta per periodo d'imposta.

In pratica, ogni esercizio contabile rappresenta un blocco autonomo: il computo delle registrazioni si interrompe alla chiusura dell'esercizio e riparte da zero con il nuovo periodo d'imposta.

Perché è importante

Questa precisazione evita il rischio di cumulare registrazioni di anni diversi in un unico conteggio complessivo, il che potrebbe portare a calcoli errati dell'imposta di bollo dovuta.

  • Il libro giornale informatico è soggetto a bollo ogni 2.500 registrazioni (o frazioni)
  • Il conteggio va effettuato distintamente per ciascun periodo d'imposta
  • Alla chiusura dell'esercizio il conteggio si azzera e riparte da capo

Per chi è utile questa informazione

Il chiarimento riguarda principalmente le imprese che adottano la tenuta informatica dei registri contabili obbligatori, quindi soprattutto società e attività strutturate che gestiscono la contabilità con sistemi digitali.

Capire correttamente le regole di calcolo del bollo consente di evitare errori nella determinazione dell'imposta dovuta e di gestire con maggiore precisione gli adempimenti fiscali legati alla tenuta dei libri contabili.

Per valutare come questa indicazione si applica alla propria situazione contabile, è consigliabile rivolgersi al proprio consulente di riferimento.

Riferimenti normativi: risposta all'interpello n. 144/2026

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