Bonus affitti per genitori separati: contributo fino al 50%
Firmato il decreto sul contributo affitti per genitori separati e divorziati: 50% del canone fino a 6.000 euro annui, con limite di reddito di 35.000 euro.
Arriva un nuovo aiuto economico dedicato ai genitori separati e divorziati che sostengono un canone di locazione. È stato infatti firmato il decreto del Ministero delle Infrastrutture che definisce le regole del contributo di sostegno agli affitti pensato proprio per questa categoria di persone.
A chi si rivolge
Il bonus è riservato ai genitori separati o divorziati che abbiano dichiarato un reddito non superiore a 35.000 euro. Ed è proprio questo uno degli aspetti più particolari della misura: a differenza di quanto avviene di solito per contributi di questo tipo, il requisito economico non è basato sull'ISEE, ma sul reddito dichiarato. Una scelta insolita, che semplifica il quadro dei requisiti da verificare.
Quanto vale il contributo
Il sostegno economico sarà pari al 50% di quanto pagato per l'affitto, con un tetto massimo di 6.000 euro all'anno. Il contributo non sarà però erogato automaticamente a tutti coloro che presentano i requisiti: l'assegnazione avverrà sulla base di una graduatoria.
Quando e come richiederlo
Al momento non è ancora possibile presentare domanda. Per prenotare il bonus bisognerà attendere due passaggi:
- la pubblicazione dell'avviso sul sito del Ministero delle Infrastrutture;
- l'attivazione della piattaforma dedicata alla presentazione delle richieste.
Solo dopo questi adempimenti sarà possibile procedere con la prenotazione del contributo.
In sintesi
Ecco i punti chiave della misura:
- Beneficiari: genitori separati e divorziati che pagano un affitto;
- Requisito economico: reddito dichiarato fino a 35.000 euro (non si guarda l'ISEE);
- Importo: 50% del canone pagato, fino a un massimo di 6.000 euro annui;
- Modalità di assegnazione: graduatoria;
- Tempistiche: si attende l'avviso ministeriale e l'apertura della piattaforma online.
Chi rientra nei requisiti farà bene a monitorare il sito del Ministero delle Infrastrutture nelle prossime settimane, per non perdere l'occasione di prenotare il contributo non appena la procedura sarà attiva. Lo studio resta a disposizione per fornire aggiornamenti man mano che saranno disponibili ulteriori dettagli operativi sulla misura.
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