Superbonus: nei controlli fiscali si guardano anche i file digitali
Nelle verifiche su Superbonus e bonus edilizi la Guardia di Finanza esamina anche foto, video, e-mail e file per verificare lo stato reale dei cantieri.
I controlli fiscali sugli interventi edilizi agevolati, come il Superbonus e gli altri bonus casa, stanno assumendo una portata più ampia di quanto molti contribuenti immaginino. Dall'esperienza di numerosi casi concreti emerge infatti che l'attività di verifica non si limita più all'esame della documentazione fiscale, delle pratiche edilizie e delle asseverazioni rilasciate dai professionisti.
Cosa viene controllato
La Guardia di Finanza, nell'ambito di queste verifiche, ha acquisito ed esaminato anche le memorie informatiche, alla ricerca di elementi utili a ricostruire lo stato effettivo dei cantieri alle date che contano ai fini fiscali.
In concreto, possono finire sotto la lente:
- file di varia natura conservati su computer e dispositivi;
- fotografie e video dei lavori;
- e-mail scambiate tra le parti coinvolte;
- documenti rinvenuti nei supporti digitali.
Questo materiale può essere acquisito non solo presso il contribuente che ha beneficiato dell'agevolazione, ma anche presso i professionisti e l'impresa che hanno seguito i lavori.
Perché è rilevante
L'obiettivo dei verificatori è verificare se le opere fossero realmente eseguite alla data indicata nelle asseverazioni e negli stati di avanzamento lavori. Foto, video e comunicazioni digitali, con le loro date e i loro contenuti, possono infatti diventare elementi di particolare rilievo per confermare o smentire quanto dichiarato nei documenti ufficiali.
In altre parole: se le carte attestano che a una certa data il cantiere aveva raggiunto un determinato stato di avanzamento, ma i file digitali raccontano una realtà diversa, questa discrepanza può assumere un peso significativo nell'accertamento.
Cosa significa per chi ha usufruito dei bonus
Chi ha beneficiato del Superbonus o di altri bonus edilizi — privati, condomìni, imprese — deve essere consapevole che la coerenza tra documentazione formale e realtà dei fatti è oggetto di verifica approfondita, anche attraverso strumenti digitali. Lo stesso vale per tecnici asseveratori e imprese esecutrici, i cui archivi informatici possono essere esaminati nel corso dei controlli.
Si tratta di un'evoluzione dell'attività di controllo che rende ancora più importante conservare in modo ordinato tutta la documentazione relativa agli interventi agevolati e assicurarsi che quanto attestato corrisponda all'effettivo svolgimento dei lavori.
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