Corrispettivi e POS: niente sanzioni per scarti entro il 5%
L'art. 33 D.Lgs. 148/2026 esclude le sanzioni quando le differenze tra registratore telematico e POS non superano il 5%: ecco cosa cambia per gli esercenti.
Buone notizie per commercianti, artigiani e piccole attività che ogni giorno fanno i conti con registratore telematico e terminale POS: le piccole differenze tra i due dispositivi non saranno più automaticamente sanzionate.
Cosa prevede la novità
L'art. 33 del D.Lgs. 148/2026 riconosce un dato di fatto ben noto a chi lavora dietro una cassa: il registratore telematico (RT) e il terminale POS sono due strumenti distinti, che non sempre comunicano in modo perfettamente sincronizzato. Ne possono derivare disallineamenti "strutturali", cioè legati alla tecnologia e non a comportamenti evasivi.
La norma stabilisce quindi che sanzionare in modo automatico e indiscriminato queste discrepanze produce un effetto sproporzionato rispetto allo scopo della regola. La soluzione: le differenze che non superano la soglia del 5% non sono soggette a sanzioni.
Perché RT e POS possono non coincidere
A fine giornata, il numero di operazioni con pagamento elettronico registrate ai fini dei corrispettivi telematici può differire dal numero di pagamenti effettivamente accettati dal POS. Le cause più frequenti, nella generalità dei casi estranee a intenti evasivi, sono:
- operazioni annullate o stornate sul POS dopo la memorizzazione sul registratore telematico (o viceversa);
- errori tecnici di trasmissione del POS che non si riflettono sul RT;
- pagamenti contactless o tramite app (come Apple Pay, Google Pay o Satispay) che il POS registra ma che il RT non intercetta in tempo reale;
- malfunzionamenti temporanei di uno dei due dispositivi durante la chiusura giornaliera;
- rimborsi o note di credito gestiti su un sistema ma non sull'altro.
Cosa significa in pratica per gli esercenti
Se al termine della giornata emerge uno scostamento tra i dati del POS e quelli del registratore telematico, ma la differenza resta entro il 5%, l'esercente non rischia sanzioni. Si tratta di un riconoscimento importante: la norma ammette esplicitamente che i sistemi tecnologici obbligatori imposti ai contribuenti possono generare disallineamenti fisiologici, che non vanno confusi con l'evasione.
Per chi gestisce un'attività commerciale resta comunque buona prassi monitorare le chiusure giornaliere e verificare l'allineamento tra i due dispositivi, così da individuare tempestivamente eventuali anomalie tecniche.
Per qualsiasi dubbio sulla gestione dei corrispettivi telematici della tua attività, lo studio è a disposizione.
Riferimenti normativi: Art. 33 D.Lgs. 148/2026
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