Detrazione IVA: più tempo per esercitarla con il nuovo correttivo
Il decreto correttivo Omnibus amplia i termini per la detrazione IVA: possibile fino alla dichiarazione del secondo anno successivo a quello del diritto.
Novità in arrivo per chi opera con partita IVA: il decreto correttivo Omnibus, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2026, interviene sui termini entro cui è possibile esercitare la detrazione dell'IVA sugli acquisti.
Cosa cambia
Con la nuova previsione, la detrazione dell'IVA potrà essere esercitata al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto. Si tratta quindi di una finestra temporale più ampia e definita per recuperare l'imposta pagata sugli acquisti.
Un punto resta però fermo: la detrazione dovrà essere esercitata alle condizioni esistenti alla data in cui si è manifestata l'esigibilità dell'imposta. In altre parole, il momento di riferimento per valutare i presupposti della detrazione rimane quello in cui l'IVA è diventata esigibile, anche se il recupero avviene in un momento successivo.
L'annotazione dei documenti
La novità riguarda anche gli adempimenti contabili. L'annotazione delle fatture e dei documenti di importazione dovrà comunque essere eseguita entro lo stesso termine previsto per l'esercizio della detrazione, cioè entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto.
Un aspetto rilevante: viene meno ogni riferimento all'anno di ricezione dei documenti. La registrazione, quindi, non sarà più ancorata al momento in cui la fattura o il documento doganale arriva materialmente al contribuente, ma seguirà il nuovo termine unico.
In sintesi
- La detrazione IVA si potrà esercitare al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto.
- Le condizioni per la detrazione restano quelle esistenti alla data di esigibilità dell'imposta.
- Fatture e documenti d'importazione vanno annotati entro il medesimo termine, senza più alcun collegamento con l'anno di ricezione.
La misura interessa in modo trasversale imprese e titolari di partita IVA in regime ordinario che gestiscono la detrazione dell'imposta sugli acquisti. Come sempre, per valutare l'impatto concreto sulla propria situazione, è consigliabile confrontarsi con il proprio consulente di fiducia.
Riferimenti normativi: Decreto correttivo Omnibus, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4.08.2026
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