IMU e pignoramento: l'imposta resta a carico del proprietario
Secondo i giudici tributari di Roma, il pignoramento non elimina l'obbligo IMU del proprietario e l'esenzione per i beni merce richiede la dichiarazione.
Chi subisce un pignoramento immobiliare deve continuare a pagare l'IMU? La risposta dei giudici tributari è sì. Con la sentenza n. 10991/2026, la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma ha chiarito due punti importanti per i proprietari di immobili coinvolti in procedure esecutive e per le imprese del settore immobiliare.
Il pignoramento non cancella l'obbligo IMU
Secondo la pronuncia, né il pignoramento dell'immobile né la nomina di un custode giudiziario fanno venire meno la cosiddetta soggettività passiva IMU del proprietario. In parole semplici: anche se l'immobile è sottoposto a procedura esecutiva e la sua gestione è affidata a un custode nominato dal giudice, il soggetto tenuto a versare l'imposta resta il proprietario.
È un chiarimento rilevante per chi si trova in una situazione di difficoltà con i creditori: il blocco dell'immobile non comporta automaticamente la fine degli obblighi tributari collegati alla proprietà.
Esenzione per i beni merce: serve la dichiarazione
La sentenza affronta anche un secondo tema, che interessa in particolare le imprese: l'esenzione IMU prevista per i cosiddetti "beni merce", ossia gli immobili destinati alla vendita.
Su questo punto i giudici sono stati netti: per beneficiare dell'esenzione è necessario presentare la dichiarazione. Non basta, quindi, che l'immobile risulti iscritto in bilancio tra i beni merce: l'iscrizione contabile non sostituisce l'adempimento dichiarativo richiesto.
Cosa ricordare
In sintesi, dalla pronuncia emergono due indicazioni pratiche:
- Immobili pignorati: il proprietario resta il soggetto obbligato al versamento dell'IMU, anche in presenza di un custode giudiziario;
- Beni merce: l'esenzione non è automatica, ma subordinata alla presentazione della dichiarazione, senza possibilità di sostituirla con la sola evidenza in bilancio.
Perché è importante
Per chi ha immobili coinvolti in procedure esecutive, questa interpretazione significa che il debito IMU può continuare ad accumularsi durante la procedura, con il rischio di aggravare una posizione già complessa. Per le imprese immobiliari, invece, la sentenza è un promemoria sull'importanza di non trascurare gli adempimenti formali: una dimenticanza dichiarativa può costare la perdita dell'esenzione, anche quando i requisiti sostanziali ci sarebbero.
Si tratta di una pronuncia di primo grado, ma offre indicazioni utili su come i giudici tributari stanno orientando la materia. Chi si trova in una delle situazioni descritte può valutare con il proprio consulente la posizione specifica e gli adempimenti da presidiare.
Riferimenti normativi: Sentenza n. 10991/2026, Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma
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