Incentivi auto 2024: quali violazioni ne bloccano l'accesso
Non tutte le imprese e i privati possono accedere agli incentivi auto: alcune violazioni fiscali e contributive escludono automaticamente il beneficio.
Incentivi auto: attenzione alle violazioni che escludono il beneficio
Chi intende richiedere gli incentivi statali per l'acquisto di veicoli (auto elettriche, ibride o a basse emissioni) deve sapere che non basta rispettare i requisiti tecnici del bonus. Esistono infatti delle condizioni ostative legate alla regolarità fiscale e contributiva del richiedente, siano esse imprese o professionisti.
Cosa prevede la norma
Le disposizioni attuative dei decreti sugli incentivi auto (in linea con i principi generali previsti dal D.Lgs. 231/2002 e dalle regole sugli aiuti di Stato, oltre alle condizioni specifiche indicate nei singoli decreti ministeriali attuativi) stabiliscono che l'accesso al contributo può essere negato in presenza di determinate violazioni, tra cui:
- Mancanza del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per le imprese che occupano personale dipendente;
- Violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro, se accertate con provvedimento definitivo;
- Provvedimenti di interdizione dall'esercizio dell'attività, anche temporanei;
- Sanzioni per lavoro irregolare o sommerso, quando risultanti da accertamenti degli enti competenti;
- Mancato rispetto degli obblighi in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, previsti dal D.Lgs. 81/2008.
In sostanza, chi presenta irregolarità di questo tipo non può beneficiare degli sconti previsti per l'acquisto di veicoli, anche se il mezzo scelto rientra pienamente nei parametri tecnici richiesti (emissioni, categoria, prezzo).
Per chi è rilevante
Questa regola riguarda principalmente:
- Imprese e ditte individuali che vogliono rinnovare il parco auto aziendale;
- Professionisti con dipendenti, tenuti al rispetto degli obblighi contributivi;
- Partite IVA che operano in settori soggetti a verifiche di regolarità (es. edilizia, trasporti).
I privati che acquistano un veicolo per uso personale, senza dipendenti né posizione INPS/INAIL aziendale, generalmente non sono coinvolti da queste esclusioni, salvo diverse indicazioni nei bandi specifici.
Cosa verificare prima di richiedere il bonus
Prima di presentare la domanda per gli incentivi auto è opportuno controllare la propria posizione contributiva (DURC in corso di validità) e l'assenza di provvedimenti sanzionatori definitivi in materia di sicurezza sul lavoro. Le piattaforme di gestione degli incentivi effettuano infatti controlli incrociati con le banche dati di INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro.
Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce una verifica puntuale della propria situazione, da effettuare con l'aiuto di un professionista.
Riferimenti normativi: D.Lgs. 81/2008; decreti ministeriali attuativi degli incentivi auto; disciplina generale in materia di aiuti di Stato
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