Prossima scadenzaCalendario fiscale 2026
A.T. Consulting
← Tutti gli aggiornamenti
Privati

Mensa e buoni pasto non fruiti: quando l'indennizzo non è tassato

L'Agenzia delle Entrate chiarisce: le somme risarcitorie per la mancata fruizione di mensa o buoni pasto non concorrono al reddito imponibile del dipendente.

Buone notizie per i lavoratori dipendenti che, per esigenze di servizio, non riescono a usufruire della mensa aziendale o dei buoni pasto. Con la risposta n. 156 del 7.08.2026, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito il trattamento fiscale delle somme che il datore di lavoro corrisponde in questi casi.

Il principio chiarito dall'Agenzia

Il punto centrale è la natura della somma erogata. Secondo l'Agenzia delle Entrate, gli emolumenti versati dal datore di lavoro al dipendente non sono soggetti a prelievo fiscale quando hanno natura risarcitoria.

In altre parole, occorre distinguere due situazioni:

  • se le somme sostituiscono redditi non percepiti, seguono le regole ordinarie di tassazione;
  • se invece le somme indennizzano un danno subito dal lavoratore, non concorrono alla formazione del reddito imponibile e quindi non vengono tassate.

Il caso specifico: turni superiori alle 6 ore

Il chiarimento riguarda in particolare le somme corrisposte ai dipendenti per la mancata fruizione del servizio mensa o dei buoni pasto nei turni di lavoro che superano le 6 ore. Quando il lavoratore, pur avendone diritto, non può beneficiare della mensa o dei buoni pasto, l'importo che il datore di lavoro gli riconosce a titolo di indennizzo per il danno subito resta fuori dal reddito imponibile.

Cosa significa in pratica

Per il dipendente, questo si traduce in un vantaggio concreto: le somme percepite con questa finalità risarcitoria non subiscono il prelievo fiscale, a differenza di quanto accadrebbe se fossero considerate una componente della retribuzione ordinaria.

Per i datori di lavoro, il chiarimento offre un riferimento utile per inquadrare correttamente, dal punto di vista fiscale, gli importi erogati ai dipendenti in sostituzione della mensa o dei buoni pasto non fruiti.

In sintesi

  • L'Agenzia delle Entrate si è pronunciata con la risposta n. 156 del 7.08.2026;
  • il chiarimento riguarda le somme per mancata fruizione di mensa o buoni pasto nei turni oltre le 6 ore;
  • se le somme hanno natura risarcitoria (indennizzano un danno, non sostituiscono redditi), non concorrono al reddito imponibile.

Per valutare come questo chiarimento si applica alla tua situazione specifica, il nostro studio è a disposizione per un approfondimento.

Riferimenti normativi: Agenzia delle Entrate, risposta n. 156 del 7.08.2026

Hai un dubbio sulla tua situazione fiscale? Il nostro studio è a Parma e segue clienti in tutta Italia.

Richiedi una consulenza →