Partite IVA inattive: nuove regole per la chiusura d'ufficio
Con il provvedimento del 12.10.2026 l'Agenzia delle Entrate aggiorna la procedura di chiusura delle partite IVA inattive: contano i dati di fatture e corrispettivi.
L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato la procedura con cui individua e chiude le partite IVA inattive. Con il provvedimento del 12.10.2026, che integra quello originario del 2019, cambiano i criteri con cui il Fisco verifica se una posizione IVA è ancora effettivamente operativa.
Cosa cambia nella selezione delle partite IVA
La novità principale riguarda le informazioni utilizzate per decidere quali partite IVA chiudere. Diventa centrale l'incrocio dei dati provenienti da più flussi informativi, in particolare:
- i dati delle fatture elettroniche;
- i corrispettivi telematici;
- le informazioni sui versamenti effettuati tramite riscossione spontanea.
In pratica, se da questi canali non emergono segnali di attività, la posizione può rientrare tra quelle considerate inattive e quindi destinate alla chiusura d'ufficio.
Come viene avvisato il contribuente
Un altro aspetto rilevante riguarda la comunicazione. Il contribuente interessato da una procedura di chiusura potrà venirne a conoscenza attraverso più strumenti:
- il cassetto fiscale, tramite il canale "L'Agenzia scrive";
- una notifica sull'App IO;
- i consueti canali di comunicazione già in uso.
L'obiettivo è rendere più facile per il titolare della partita IVA accorgersi per tempo che è in corso una verifica sulla propria posizione.
Perché è importante saperlo
Chi ha una partita IVA aperta ma di fatto non utilizzata — ad esempio perché l'attività è ferma da tempo — dovrebbe prestare attenzione a eventuali comunicazioni nel cassetto fiscale e sull'App IO. Grazie all'incrocio automatico dei dati di fatturazione, corrispettivi e versamenti, l'assenza prolungata di movimenti diventa infatti un elemento che l'Agenzia può utilizzare per avviare la chiusura della posizione.
Allo stesso modo, chi è regolarmente operativo ma riceve una comunicazione di questo tipo ha interesse a verificarla subito, per chiarire la propria situazione prima che la procedura vada avanti.
Il consiglio pratico è semplice: controllare periodicamente il proprio cassetto fiscale e tenere attive le notifiche dell'App IO, così da non perdere eventuali avvisi riguardanti la propria partita IVA.
Riferimenti normativi: Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 12.10.2026
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