Pass disabili: in arrivo il contrassegno unificato europeo
Approvato in prima lettura il decreto sul contrassegno unificato disabili europeo: durata di 10 anni, versione digitale e stampa centralizzata anti-frode.
Novità in vista per chi utilizza il contrassegno di parcheggio per persone con disabilità. Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in prima lettura il decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 2024/2841 sul contrassegno unificato disabili europeo (Cude), pensato per rendere più semplice la circolazione delle persone con disabilità.
Cosa cambia
Oltre alla nuova veste grafica del contrassegno, il provvedimento introduce alcune novità di rilievo:
- Validità più lunga in caso di invalidità permanente: il pass scadrà dopo 10 anni invece degli attuali 5. Sarà inoltre possibile optare per il rinnovo automatico, riducendo gli adempimenti a carico dei titolari.
- Stampa centralizzata: il contrassegno non sarà più prodotto dai singoli Comuni, ma dal Poligrafico dello Stato. Questo consentirà di adottare modalità più avanzate per contrastare la contraffazione e per agevolare i controlli.
- Doppia versione, fisica e digitale: al titolare verranno rilasciati sia il contrassegno cartaceo sia una versione digitale. Chi lo preferisce potrà comunque rinunciare alla versione digitale.
A chi interessa
Le novità riguardano tutte le persone con disabilità titolari del contrassegno di parcheggio e, in generale, chi si occupa della gestione del pass per un familiare. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato semplificare la vita dei titolari, con una durata più lunga e la possibilità di rinnovo automatico; dall'altro rendere il documento più sicuro e riconoscibile in tutta l'Unione europea, grazie al formato unificato e alle nuove misure anti-contraffazione.
Tempistiche
È importante ricordare che il decreto è stato approvato in prima lettura: si tratta quindi di un passaggio iniziale dell'iter normativo. Le regole descritte diventeranno operative solo al completamento del percorso di approvazione.
Seguiremo l'evoluzione del provvedimento e vi aggiorneremo non appena le nuove disposizioni saranno definitive.
Riferimenti normativi: Direttiva Ue 2024/2841
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