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Unioni civili: reversibilità erogata con 15-16 anni di anticipo

Nel XXV Rapporto annuale l'INPS fotografa le pensioni ai superstiti nelle unioni civili: decorrenza media a 60 anni per gli uomini e 58 per le donne.

A dieci anni dall'entrata in vigore della legge Cirinnà, l'INPS ha tracciato un primo bilancio delle pensioni erogate nell'ambito delle unioni civili. I dati sono contenuti nel XXV Rapporto annuale dell'Istituto e offrono uno spaccato interessante su come questo istituto giuridico si stia riflettendo anche sul fronte previdenziale.

Il dato principale: la reversibilità arriva prima

L'elemento più significativo che emerge dal documento riguarda la pensione di reversibilità, ovvero il trattamento riconosciuto al superstite in caso di decesso del partner. Nelle unioni civili questa prestazione viene erogata con 15-16 anni di anticipo rispetto a quanto avviene nei matrimoni.

In concreto, l'età media alla decorrenza della pensione ai superstiti è:

  • 60 anni per gli uomini uniti civilmente, contro i 76 anni registrati nel matrimonio;
  • 58 anni per le donne unite civilmente, contro i 73 anni del matrimonio.

Perché è un dato rilevante

Si tratta del primo bilancio ufficiale su questo fronte: la legge Cirinnà, entrata in vigore dieci anni fa, ha aperto alle coppie unite civilmente l'accesso a tutele che prima erano riservate ai coniugi, tra cui appunto la pensione di reversibilità. Il Rapporto INPS consente ora di misurare, dati alla mano, come queste tutele si stiano concretamente applicando.

La fotografia scattata dall'Istituto evidenzia una differenza anagrafica marcata tra le due platee: chi percepisce la reversibilità all'interno di un'unione civile la ottiene, in media, molto prima rispetto a chi la percepisce come coniuge superstite.

Cosa significa per gli interessati

Per chi fa parte di un'unione civile, il dato conferma che il trattamento ai superstiti è una realtà consolidata anche in questo ambito. Chi desidera approfondire la propria posizione previdenziale o comprendere meglio il funzionamento della pensione di reversibilità può rivolgersi al proprio consulente di fiducia per una valutazione della situazione specifica.

Lo studio resta a disposizione per fornire chiarimenti sugli aspetti previdenziali e fiscali collegati a queste prestazioni.

Riferimenti normativi: legge Cirinnà

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