Pompe di calore e caldaie: in arrivo nuovi incentivi energia
La flessibilità di bilancio UE apre a incentivi su pompe di calore, sostituzione caldaie fossili, colonnine di ricarica e decarbonizzazione delle imprese.
Si va delineando il perimetro degli interventi che l'Italia potrà finanziare grazie alla flessibilità di bilancio concessa da Bruxelles sul fronte dell'energia. A tracciare i confini sono le linee guida pubblicate dalla Commissione Europea il 18.08.2026, alle quali il Documento programmatico di finanza pubblica fa ora esplicito riferimento.
L'elenco delle misure non è definitivo né esaustivo: l'Italia potrà proporre anche interventi ulteriori. Ma i filoni indicati rappresentano la base di lavoro di questi giorni, e alcuni toccano da vicino famiglie e imprese.
Casa ed edilizia: il primo capitolo
Il tassello più interessante per i privati riguarda l'edilizia. Sul tavolo ci sono:
- incentivi per le pompe di calore, che probabilmente saranno estesi anche ai sistemi ibridi (caldaia più pompa di calore);
- la sostituzione delle caldaie alimentate da combustibili fossili;
- la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati;
- i sistemi di accumulo domestici collegati ai pannelli fotovoltaici;
- le infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici.
Questi filoni si collegano a strumenti già noti, come l'ecobonus potenziato al 65% per l'installazione di pompe di calore e la revisione del conto termico per la riqualificazione degli edifici pubblici. Proprio sul conto termico, per la parte privata, è allo studio la correzione di alcune criticità emerse negli ultimi mesi e segnalate da Assotermica, l'associazione che rappresenta i produttori di apparecchi per impianti termici.
Energia pulita e infrastrutture
Un secondo filone riguarda produzione e stoccaggio di energia pulita: rinnovabili come solare e geotermico, accumuli elettrochimici, idrogeno, combustibili rinnovabili e contratti per la produzione a basse emissioni. Tra i destinatari della flessibilità Bruxelles cita esplicitamente anche gli investimenti nel nucleare.
Il terzo capitolo copre le infrastrutture energetiche e il trasporto sostenibile: reti elettriche, trasporto dell'idrogeno, sicurezza energetica, reti ferroviarie, metropolitane e tranviarie, oltre alle colonnine di ricarica pubbliche.
Imprese: decarbonizzazione ed Energy release
Per il sistema produttivo si parla di incentivi alle tecnologie industriali di decarbonizzazione, di investimenti per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e di rafforzamento della sicurezza fisica e cibernetica delle infrastrutture energetiche. In questo ambito potrebbe rientrare l'estensione dell'Energy release, il meccanismo gestito dal Gse che garantisce alle imprese energivore forniture a prezzo calmierato, in cambio dell'impegno a realizzare nuovi impianti da fonti rinnovabili.
Il quadro è ancora in costruzione: seguiremo l'evoluzione delle misure e vi aggiorneremo non appena saranno definiti i dettagli operativi.
Riferimenti normativi: Linee guida della Commissione Europea pubblicate il 18.08.2026; Documento programmatico di finanza pubblica
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