Prima casa: nuovi codici tributo F24 per ravvedimento e revoca
Con la risoluzione n. 30/E/2026 l'Agenzia delle Entrate istituisce i codici tributo F24 per versare imposte, interessi e sanzioni in caso di perdita dei benefici prima casa.
Chi perde – o rinuncia – alle agevolazioni "prima casa" ha ora a disposizione strumenti di pagamento dedicati. Con la risoluzione n. 30/E/2026, l'Agenzia delle Entrate ha infatti istituito nuovi codici tributo da utilizzare con il modello F24, pensati specificamente per il ravvedimento operoso e per la revoca delle agevolazioni "prima casa".
A cosa servono i nuovi codici
Le nuove causali di versamento consentono di saldare:
- l'imposta complementare dovuta a seguito della perdita del beneficio;
- i relativi interessi;
- le sanzioni collegate agli avvisi di liquidazione emessi in materia di successioni e donazioni.
In pratica, quando il contribuente non può più mantenere l'agevolazione fruita e riceve un avviso di liquidazione, potrà utilizzare i codici appena istituiti per regolarizzare la propria posizione tramite delega F24.
Ravvedimento e revoca: come funziona la procedura
La risoluzione non si limita a creare i codici tributo: disciplina anche l'operatività del ravvedimento operoso e della revoca della dichiarazione d'intenti, con riferimento sia alla dichiarazione di successione, sia agli atti di donazione e di registro.
Il cuore del documento riguarda la gestione dei versamenti che derivano dalla perdita dei benefici "prima casa" su iniziativa del contribuente stesso. La procedura, infatti, prende avvio in due situazioni:
- quando il contribuente presenta un'istanza di revoca della dichiarazione con cui aveva richiesto l'agevolazione;
- quando il contribuente decide di accedere al ravvedimento operoso, regolarizzando spontaneamente la propria posizione.
Cosa significa per i contribuenti
La novità interessa in particolare chi ha fruito delle agevolazioni "prima casa" nell'ambito di una successione o di una donazione e si trova nella condizione di doverle restituire, in tutto o in parte. Grazie ai nuovi codici tributo, il versamento di imposta, interessi e sanzioni potrà avvenire in modo tracciato e ordinato tramite F24.
Per valutare la propria situazione specifica e le modalità corrette di regolarizzazione, è sempre opportuno confrontarsi con il proprio consulente di fiducia.
Riferimenti normativi: Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 30/E/2026
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