Agevolazione prima casa anche se l'immobile è a cavallo tra due Comuni
L'Agenzia delle Entrate chiarisce: l'agevolazione prima casa in eredità vale sull'intero fabbricato anche se diviso in due particelle catastali di Comuni diversi.
Una recente risposta dell'Agenzia delle Entrate fa chiarezza su un caso particolare, ma non così raro: quello degli immobili che, pur essendo un'unica abitazione dal punto di vista abitativo, risultano suddivisi catastalmente in due particelle distinte perché si trovano a cavallo tra due Comuni diversi.
Il caso esaminato
Con la risposta a interpello n. 145 del 13 luglio 2026, l'Agenzia ha affrontato la situazione di un fabbricato ricevuto per successione ereditaria, che si presenta come un unico corpo abitativo ma è censito al Catasto con due particelle separate. La particolarità è che le due particelle non possono essere tecnicamente accorpate in un'unica unità catastale, proprio perché ricadono in territori comunali differenti.
Il chiarimento dell'Agenzia
L'Amministrazione finanziaria ha precisato che, in questi casi, l'agevolazione fiscale "prima casa" può comunque essere applicata all'intero fabbricato, nonostante la suddivisione catastale in due particelle. Ciò che conta, secondo l'interpretazione fornita, è la sostanza della situazione: l'abitazione è di fatto un'unica unità immobiliare, anche se la mappatura catastale, per ragioni tecniche legate ai confini amministrativi, non consente l'accorpamento in un solo identificativo.
A chi interessa questa precisazione
Questo chiarimento è utile per chi si trova a gestire una successione ereditaria che comprende un immobile situato in una posizione di confine tra due Comuni. Non è una situazione frequentissima, ma quando si verifica può generare dubbi e incertezze sull'applicabilità dei benefici fiscali legati alla "prima casa".
Grazie a questa risposta dell'Agenzia delle Entrate, chi eredita un immobile con queste caratteristiche può fare riferimento a un'interpretazione ufficiale che riconosce la natura unitaria del bene, superando l'ostacolo puramente tecnico-catastale della doppia particella.
Perché è importante
La vicenda dimostra come, in materia di agevolazioni fiscali sulla prima casa, l'Amministrazione finanziaria tenda a guardare alla realtà sostanziale dell'immobile piuttosto che fermarsi a un dato meramente formale o catastale, quando quest'ultimo dipende da vincoli tecnici non superabili, come nel caso della collocazione a cavallo tra due Comuni.
Chi si trova in una situazione analoga può quindi valutare, con l'assistenza di un professionista, se ricorrono le condizioni per beneficiare dell'agevolazione sull'intero immobile.
Riferimenti normativi: risposta a interpello 13.07.2026, n. 145
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