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Proroga versamenti ISA: la maggiorazione dello 0,4%

I contribuenti ISA e forfettari possono versare le imposte oltre la scadenza ordinaria pagando una piccola maggiorazione. Ecco come funziona.

Chi può pagare più tardi le imposte

Ogni anno, i contribuenti soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), insieme a chi applica il regime forfettario o di vantaggio, possono usufruire di una proroga sui versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi.

La scadenza ordinaria per il saldo e il primo acconto di IRPEF, IRES, IRAP e contributi INPS viene infatti generalmente fissata al 30 giugno, ma per questi soggetti è previsto un ulteriore mese di tempo, con versamento entro il 31 luglio.

La maggiorazione dello 0,4%

Chi decide di posticipare il pagamento oltre la scadenza del 30 giugno, sfruttando questa finestra aggiuntiva, deve applicare una maggiorazione dello 0,4% sull'importo dovuto, a titolo di interesse per il differimento.

In pratica, il contribuente ha due possibilità:

  • versare entro la scadenza ordinaria (fine giugno), senza alcuna maggiorazione;
  • versare entro il termine prorogato (fine luglio), applicando lo 0,4% in più sulle somme dovute.

Per chi vale questa opportunità

La proroga con maggiorazione riguarda tipicamente:

  • persone fisiche, società di persone e soggetti equiparati che esercitano attività per cui sono stati approvati gli ISA;
  • contribuenti in regime forfettario;
  • soci di società interessate dal regime di trasparenza fiscale collegato agli ISA.

Restano invece esclusi i soggetti che presentano cause di esclusione dagli ISA per motivi diversi da quelli previsti dalla normativa (ad esempio superamento di determinate soglie di ricavi).

Un margine di flessibilità, non un vantaggio automatico

È importante sottolineare che questa proroga non rappresenta una riduzione del carico fiscale, ma solo una dilazione a pagamento. Per chi ha necessità di gestire la liquidità aziendale o personale in un determinato periodo dell'anno, può comunque rappresentare uno strumento utile per organizzare meglio i pagamenti, evitando al contempo sanzioni o interessi di mora più elevati previsti per i versamenti realmente tardivi.

Ogni anno le scadenze esatte e le eventuali ulteriori proroghe vengono confermate con appositi provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate o decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pertanto è sempre consigliabile verificare le date aggiornate nel periodo di riferimento.

Riferimenti normativi: Art. 9-bis D.L. 50/2017 (istitutivo ISA); DPCM di proroga dei versamenti (adottato annualmente ai sensi dell'art. 12, comma 5, D.Lgs. 241/1997)

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