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Fisco

Tributi locali: ravvedimento possibile anche dopo il questionario

Con il D.Lgs. 147/2026, dal 12.08.2026 è possibile ravvedersi sui tributi locali anche dopo aver ricevuto questionari o schemi di atto dal Comune.

Arriva una novità importante per chi ha commesso irregolarità sui tributi locali: grazie al D.Lgs. 147/2026, la regolarizzazione tramite ravvedimento resta possibile anche se il Comune ha già inviato al contribuente un questionario di richiesta di documenti oppure uno schema di atto.

Cosa cambia

Fino a oggi, ricevere una comunicazione di questo tipo da parte dell'ente locale poteva rappresentare un ostacolo alla possibilità di mettersi in regola spontaneamente. Con la nuova disposizione, invece, la ricezione di questi documenti non impedisce più al contribuente di sanare le violazioni relative ai tributi comunali attraverso il ravvedimento.

In pratica, chi si accorge di aver commesso un errore o un'omissione sui tributi locali può ancora attivarsi per regolarizzare la propria posizione, anche se il Comune ha già avviato una prima fase di interlocuzione inviando richieste di documentazione o uno schema dell'atto.

Da quando si applica

La novità è operativa dal 12 agosto 2026, data di entrata in vigore della norma. C'è però un aspetto ulteriore da sottolineare: la possibilità di ravvedimento vale anche per le violazioni commesse prima di tale data, a condizione che non siano ancora state accertate.

In sintesi

  • Il ravvedimento sui tributi locali è ammesso anche dopo la ricezione di questionari o schemi di atto inviati dai Comuni.
  • La regola si applica dal 12.08.2026.
  • Copre anche le violazioni precedenti a questa data, purché non ancora accertate.

Per chi è rilevante

La novità interessa tutti i contribuenti che hanno rapporti con i Comuni per i tributi locali: privati, titolari di partita IVA e imprese. Chi ha ricevuto una richiesta di documenti o uno schema di atto dal proprio Comune, e ritiene di avere posizioni da sistemare, ha ora uno strumento in più per farlo in modo spontaneo, prima che la violazione venga formalmente accertata.

Come sempre, valutare la propria situazione specifica richiede un'analisi puntuale della documentazione ricevuta e delle eventuali irregolarità: lo studio resta a disposizione per approfondimenti.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 147/2026

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