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Debiti e crisi

Rottamazione-quater: la definizione salva anche chi compra l'azienda

Una sentenza pugliese chiarisce: la rottamazione-quater del debitore principale estingue anche il giudizio del cessionario d'azienda responsabile in solido.

Chi acquista un'azienda può essere chiamato a rispondere, insieme al venditore, dei debiti fiscali legati all'attività. Ma cosa succede se il debitore principale aderisce alla rottamazione-quater? Una recente pronuncia offre una risposta favorevole all'acquirente.

La decisione

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Puglia, con la sentenza n. 2358/2026, ha stabilito un principio importante: la rottamazione-quater richiesta dal debitore principale estingue anche il giudizio promosso dal cessionario d'azienda, cioè da chi ha acquistato l'attività ed è stato chiamato a rispondere in solido dei debiti ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. 472/1997.

Il punto davvero rilevante è che questo effetto si produce anche se l'acquirente non ha presentato alcuna domanda di adesione alla definizione agevolata. In altre parole, non serve che il cessionario attivi una propria rottamazione: è sufficiente quella del debitore originario.

Le condizioni da rispettare

Secondo la sentenza, per ottenere l'estinzione del giudizio è necessario produrre nel processo due elementi:

  • l'accoglimento della domanda di definizione presentata dal debitore principale;
  • la prova del pagamento delle rate scadute del piano di rottamazione.

Se questi documenti vengono depositati, il contenzioso che coinvolge il cessionario si chiude.

Perché è una notizia utile

Chi rileva un'azienda si trova spesso esposto a richieste del Fisco per debiti maturati dal precedente titolare, in forza della responsabilità solidale prevista dalla legge. Questa pronuncia conferma che la definizione agevolata attivata dal venditore può mettere al riparo anche l'acquirente, a patto che il piano di pagamento sia rispettato e che la situazione venga documentata correttamente in giudizio.

Per chi ha in corso contenziosi di questo tipo, o sta valutando l'acquisto di un'azienda con pendenze fiscali, si tratta di un precedente da tenere presente: la rottamazione del debitore principale non è solo un beneficio per chi la richiede, ma può estendere i suoi effetti anche ai coobbligati in solido.

Riferimenti normativi: Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Puglia, sentenza n. 2358/2026; art. 14 D.Lgs. 472/1997

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