Come fare il 730 online: guida completa 2026

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi più utilizzata in Italia: ogni anno oltre 20 milioni di contribuenti la presentano per comunicare i propri redditi, detrarre le spese sostenute e ottenere eventuali rimborsi IRPEF direttamente in busta paga o sulla pensione. Se stai cercando di capire come fare il 730 online nel 2026, sei nel posto giusto.
In questa guida completa ti spieghiamo chi deve presentarlo, quali sono le scadenze aggiornate al 2026, quali documenti preparare, come funziona il 730 precompilato, quali sono le detrazioni che la maggior parte dei contribuenti dimentica, e quando conviene affidarsi a un commercialista online piuttosto che procedere in autonomia.
Indice della guida
- Cos'è il modello 730 e a cosa serve
- Chi deve presentare il 730 nel 2026
- Chi non può usare il 730
- Scadenze 730 nel 2026
- 730 precompilato: come funziona
- Precompilato o commercialista? Il confronto
- Documenti necessari: la checklist completa
- Tutte le detrazioni e deduzioni 2026
- Le 10 detrazioni più dimenticate
- Errori comuni da evitare
- Come funzionano i rimborsi IRPEF
- Come fare il 730 online con un commercialista
Cos'è il modello 730 e a cosa serve
Il modello 730 è una dichiarazione dei redditi semplificata introdotta per lavoratori dipendenti e pensionati. A differenza del modello Redditi PF (ex Unico), il 730 ha un vantaggio fondamentale: il conguaglio, che sia un rimborso o un addebito, viene effettuato direttamente dal sostituto d'imposta (il datore di lavoro o l'ente pensionistico) nella busta paga o nella pensione, senza dover attendere i tempi lunghi dell'Agenzia delle Entrate.
Questo significa che se hai diritto a un rimborso, lo ricevi già a partire da luglio (per i dipendenti) o da agosto-settembre (per i pensionati), proporzionalmente alla data di presentazione della dichiarazione.
Chi deve presentare il 730 nel 2026
La presentazione del 730 è obbligatoria in diversi casi. In altri è facoltativa, ma comunque conveniente perché permette di recuperare imposte pagate in eccesso. Ecco i casi principali:
È obbligatorio presentare il 730 se:
- • Hai avuto più di un datore di lavoro nel corso del 2025 e le ritenute non sono state ricalcolate
- • Hai percepito redditi da immobili (affitti, cedolare secca)
- • Devi restituire bonus o agevolazioni percepiti indebitamente (es. bonus Renzi/trattamento integrativo)
- • Hai percepito indennità INPS (cassa integrazione, disoccupazione NASpI) senza conguaglio
È facoltativo, ma conviene se:
- • Hai sostenuto spese detraibili (mediche, mutuo, ristrutturazioni, istruzione)
- • Hai versato contributi deducibili (previdenza complementare, colf e badanti)
- • Vuoi destinare il 5 per mille o l'8 per mille
Chi non può usare il modello 730
Non possono utilizzare il 730 i contribuenti che hanno aperto una Partita IVA (anche in regime forfettario), chi ha redditi da impresa o lavoro autonomo professionale, e chi deve presentare dichiarazioni per trust, società di persone o soggetti non residenti senza sostituto d'imposta. In questi casi va utilizzato il modello Redditi PF.
Se hai sia un reddito da lavoro dipendente che una Partita IVA, dovrai presentare il modello Redditi PF per tutti i redditi — non puoi usare il 730 per la parte da dipendente e Redditi PF per la parte da autonomo.
Scadenze 730 nel 2026: tutte le date da segnare
Le scadenze fiscali per il modello 730 nel 2026 sono le seguenti:
- • 16 marzo 2026: i datori di lavoro e gli enti pensionistici devono consegnare la CU (Certificazione Unica) ai lavoratori
- • 30 aprile 2026: l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato online
- • 30 settembre 2026: termine ultimo per la presentazione del modello 730 (ordinario o precompilato)
Consiglio:non aspettare settembre. Chi presenta il 730 entro giugno riceve il rimborso già nella busta paga di luglio. Chi aspetta settembre rischia di ricevere il rimborso solo a fine anno o addirittura nell'anno successivo.
730 precompilato: come funziona
Dal 2015 l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato: una dichiarazione già parzialmente compilata con i dati in possesso del Fisco. I dati provengono da:
- • Certificazione Unica (CU) inviata dal datore di lavoro
- • Spese sanitarie trasmesse dal Sistema Tessera Sanitaria
- • Interessi passivi sui mutui (comunicati dalle banche)
- • Premi assicurativi (comunicati dalle compagnie)
- • Contributi previdenziali e assistenziali
Per accedere al precompilato serve lo SPID, la CIE (Carta d'Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Si accede dal sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata.
Attenzione: il fatto che sia "precompilato" non significa che sia completo o corretto. L'Agenzia inserisce solo i dati che riceve automaticamente — tutto il resto va aggiunto manualmente.
Precompilato o commercialista? Il confronto onesto
È la domanda che si pongono milioni di italiani ogni anno. La risposta dipende dalla complessità della tua situazione fiscale.
| Precompilato (fai da te) | Con commercialista | |
|---|---|---|
| Costo | Gratuito | Da 50 euro (listino 79) |
| Verifica detrazioni | Solo quelle già inserite | Controllo completo e ricerca attiva |
| Responsabilità | Tua al 100% | Condivisa con il professionista |
| Rischio errori | Alto per situazioni complesse | Minimizzato |
| Assistenza | Nessuna | Supporto in caso di accertamento |
| Adatto a | Situazioni semplici (1 CU, no detrazioni particolari) | Più CU, immobili, ristrutturazioni, familiari a carico |
In pratica: se hai un solo reddito da lavoro dipendente, nessun immobile e poche spese, il precompilato può bastare. In tutti gli altri casi, un commercialista spesso ti fa risparmiare più di quanto costa, individuando detrazioni che non avresti trovato da solo.
Documenti necessari per il 730: la checklist completa
Ecco l'elenco completo dei documenti da raccogliere prima di presentare la dichiarazione. Conservali tutti — in caso di accertamento, l'Agenzia delle Entrate può richiederli fino a 5 anni dopo.
Documenti di base:
- • CU (Certificazione Unica) di tutti i datori di lavoro / enti pensionistici del 2025
- • Dichiarazione 730 dell'anno precedente (per riportare crediti residui)
- • Codice fiscale di coniuge e familiari a carico
- • Dati catastali degli immobili posseduti
Spese detraibili (19%):
- • Spese mediche e sanitarie (scontrini, fatture, ticket, occhiali, dentista, visite specialistiche)
- • Interessi passivi sul mutuo prima casa (contratto e quietanze della banca)
- • Spese scolastiche e universitarie (iscrizioni, mensa, gite)
- • Spese per attività sportive dei figli (5-18 anni)
- • Premi assicurativi (vita, infortuni, rischio non autosufficienza)
- • Spese funebri
- • Spese veterinarie
- • Abbonamenti al trasporto pubblico
Detrazioni edilizie e bonus casa:
- • Fatture e bonifici per ristrutturazioni edilizie (detrazione 50%)
- • Fatture per interventi di risparmio energetico — Ecobonus (detrazione 50-65%)
- • Documentazione Superbonus residuo (rate in detrazione)
- • Bonus mobili ed elettrodomestici (se legato a ristrutturazione)
- • Bonus verde (sistemazione giardini e terrazzi)
Oneri deducibili (abbattono il reddito imponibile):
- • Contributi previdenziali obbligatori e volontari
- • Contributi a fondi di previdenza complementare (fino a 5.164,57 euro)
- • Contributi per colf, badanti e collaboratori domestici (fino a 1.549,37 euro)
- • Assegni di mantenimento all'ex coniuge (non per i figli)
- • Donazioni a ONLUS, ONG e istituzioni religiose
Le 10 detrazioni più dimenticate dagli italiani
Ogni anno l'Agenzia delle Entrate stima che i contribuenti italiani lasciano sul tavolo centinaia di milioni di euro in detrazioni non richieste. Ecco le più comuni:
- 1. Spese veterinarie — Detraibili al 19% per la parte eccedente 129,11 euro, fino a un massimo di 550 euro. Molti proprietari di animali non lo sanno.
- 2. Abbonamenti al trasporto pubblico — Fino a 250 euro all'anno, detraibili al 19%. Vale per bus, metro, treni regionali e abbonamenti annuali.
- 3. Spese funebri — Detraibili fino a 1.550 euro per ogni evento, anche per persone non familiari.
- 4. Contributi colf e badanti — Deducibili fino a 1.549,37 euro. Molte famiglie con assistenza domestica dimenticano questa voce.
- 5. Affitto abitazione principale — Detrazione da 150 a 991,60 euro a seconda del reddito, per inquilini con contratto registrato.
- 6. Donazioni a ONLUS — Detraibili al 26% fino a 30.000 euro, oppure deducibili fino al 10% del reddito.
- 7. Previdenza complementare — I contributi versati sono deducibili fino a 5.164,57 euro. Un risparmio fiscale che può valere oltre 2.000 euro.
- 8. Spese per studenti fuori sede — Canone di affitto detraibile al 19% fino a 2.633 euro per studenti universitari che studiano a oltre 100 km da casa.
- 9. Bonus mobili — Detrazione del 50% fino a 5.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici (classe A+ o superiore) legati a una ristrutturazione.
- 10. Assicurazioni rischio calamità — I premi per polizze contro eventi calamitosi sugli immobili sono detraibili al 19%, senza franchigia.
Errori comuni da evitare nella compilazione del 730
Un errore nel 730 può costare caro: sanzioni, interessi di mora, o semplicemente un rimborso inferiore a quello che ti spettava. Ecco gli errori più frequenti:
- • Non dichiarare tutti i CU: se hai cambiato lavoro durante l'anno, devi inserire tutte le Certificazioni Uniche. Dimenticarne una è una delle cause più comuni di avviso di accertamento.
- • Confondere detrazioni e deduzioni: le detrazioni riducono l'imposta, le deduzioni riducono il reddito. Un errore nella classificazione altera il calcolo.
- • Dimenticare familiari a carico: ogni familiare a carico (reddito sotto 2.840,51 euro, o 4.000 euro per i figli fino a 24 anni) da diritto a detrazioni aggiuntive.
- • Non riportare i crediti dall'anno precedente: se nel 730 dell'anno scorso avevi un credito non rimborsato, va riportato. Il precompilato spesso lo fa, ma va verificato.
- • Pagare spese detraibili in contanti: dal 2020 le spese detraibili al 19% (tranne farmaci e dispositivi medici) devono essere pagate con mezzi tracciabili. Il pagamento in contanti fa perdere la detrazione.
Come funzionano i rimborsi IRPEF
Se dalla dichiarazione risulta un credito IRPEF, il rimborso avviene direttamente in busta paga o sulla pensione. Le tempistiche dipendono da quando presenti il 730:
- • Presentazione entro maggio-giugno: rimborso a luglio (dipendenti) o agosto-settembre (pensionati)
- • Presentazione a settembre: rimborso tra ottobre e dicembre
Se il rimborso supera i 4.000 euro, l'Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, allungando i tempi fino a 6 mesi. In questo caso il rimborso viene erogato direttamente dall'Agenzia, non dal datore di lavoro.
Se invece dalla dichiarazione emerge un debito, l'importo viene trattenuto dalla busta paga o dalla pensione, con possibilità di rateizzazione fino a 5 rate (da luglio a novembre).
Come fare il 730 online con un commercialista
Fare il 730 online con un commercialista è oggi semplice e veloce. Non serve andare in studio, non servono appuntamenti e non servono code. Ecco come funziona con A.T. Consulting Parma:
- 1. Ti iscrivi al portale e versi la caparra di 10 euro (totale 50 euro, listino 79)
- 2. Firmi il mandato digitalmente e carichi i documenti (CU, spese mediche, bonifici edilizi, mutuo)
- 3. Precompilata: se l'hai già scaricata con SPID/CIE la carichi direttamente; altrimenti firmi la delega e la scarichiamo noi via Entratel
- 4. Ti inviamo la bozza con il risultato (rimborso o debito), scegli il 5, l'8 e il 2 per mille e firmi l'impegno a trasmettere
- 5. Paghi il saldo di 40 euro: il pagamento sblocca l'invio telematico all'Agenzia delle Entrate, ricevi la ricevuta nel portale
Il tutto si completa in 7-10 giorni lavorativi dalla consegna completa dei documenti, margine incluso per i picchi stagionali. Gestiamo anche i casi particolari: clienti senza sostituto d'imposta (rimborso via IBAN direttamente dall'Agenzia) o che preferiscono pagare un eventuale debito con F24 anziché con trattenuta in busta paga. Se hai domande o dubbi, il nostro team è raggiungibile via email, telefono o dal portale clienti.
Hai già la CU? Non aspettare settembre. Prima presenti, prima ricevi il rimborso. Il nostro servizio 730 online costa 50 euro (listino 79) e include la verifica completa di tutte le detrazioni applicabili.
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Vuoi fare il 730 online con un professionista?
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