Cedolare secca al 10% nei Comuni colpiti da calamità: contestazioni
L'Agenzia delle Entrate contesta l'aliquota del 10% sugli affitti a canone concordato nei Comuni colpiti da calamità: ecco i punti critici emersi.
Chi affitta un immobile con contratto a canone concordato e applica la cedolare secca con aliquota ridotta al 10% deve prestare attenzione: si registrano contestazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate riguardo all'utilizzo di questa aliquota agevolata nei Comuni colpiti da calamità naturali.
Dove si applica l'aliquota ridotta
La cedolare secca al 10% sui contratti a canone concordato riguarda due categorie di territori:
- i Comuni ad alta tensione abitativa;
- i Comuni colpiti da eventi calamitosi.
È proprio su questa seconda categoria che si concentrano oggi i rilievi del Fisco.
Perché nascono le contestazioni
Il primo nodo riguarda il requisito temporale previsto dalla norma. L'aliquota ridotta si applica ai contratti di locazione stipulati nei Comuni per i quali lo stato di emergenza, conseguente a eventi calamitosi, sia stato deliberato nei 5 anni precedenti l'entrata in vigore della legge di conversione, avvenuta il 28.05.2014. In pratica, non basta che un Comune sia stato colpito da una calamità: conta anche quando è stato dichiarato lo stato di emergenza rispetto a quella data di riferimento.
Il secondo punto controverso riguarda invece quale atto sia rilevante per individuare i Comuni interessati. Le possibilità sul tavolo sono due:
- la delibera dello stato di emergenza adottata dal Consiglio dei ministri;
- le successive ordinanze del commissario incaricato di gestire l'emergenza.
La questione non è di poco conto, perché a seconda dell'atto considerato può cambiare l'elenco dei Comuni in cui l'aliquota del 10% risulta effettivamente applicabile.
Cosa significa per i proprietari
Per i locatori che hanno applicato la cedolare secca al 10% su immobili situati in Comuni colpiti da calamità, le contestazioni dell'Agenzia delle Entrate rappresentano un elemento di attenzione. In presenza di dubbi sulla propria situazione — ad esempio sulla data della delibera dello stato di emergenza relativa al proprio Comune o sull'atto che ha individuato il territorio come colpito da calamità — è opportuno verificare con cura la documentazione relativa al contratto di locazione e ai presupposti dell'agevolazione.
Il tema resta in evoluzione: seguiremo gli sviluppi e daremo conto di eventuali chiarimenti che dovessero definire in modo più netto il perimetro di applicazione dell'aliquota ridotta nei territori colpiti da eventi calamitosi.
Riferimenti normativi: Legge di conversione entrata in vigore il 28.05.2014
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