Spese di vitto e alloggio dei professionisti: cosa cambia
Con il D.Lgs. 192/2024 cambiano le regole su spese alberghiere riaddebitate e rimborsi per i professionisti. Novità anche nel modello Redditi 2026.
Novità importanti per i lavoratori autonomi in tema di spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande. Con il D.Lgs. 192/2024 cambia infatti il trattamento fiscale delle spese riaddebitate al committente e dei relativi rimborsi.
La regola generale resta invariata
Queste spese continuano a essere deducibili nella misura del 75% del costo, entro il limite del 2% dei compensi percepiti. Su questo punto, quindi, nulla cambia rispetto al passato.
Cosa cambia per le spese riaddebitate al cliente
La vera novità riguarda le spese che il professionista sostiene e poi riaddebita in modo analitico al committente:
- Prima: queste spese erano integralmente deducibili per il professionista, senza le limitazioni sopra indicate, mentre il rimborso ricevuto dal cliente concorreva a formare il reddito professionale (era quindi tassato).
- Ora: il rimborso non è più tassato, ma, di conseguenza, le spese riaddebitate non sono più deducibili in capo al professionista che le ha sostenute. Fa eccezione il caso in cui il rimborso non venga effettivamente incassato: in tale ipotesi la deduzione resta possibile (art. 54-ter del Tuir).
Le novità nel modello Redditi 2026
Il cambiamento si riflette anche nella dichiarazione dei redditi:
- Rigo RE15: è stato eliminato il riferimento alle spese addebitate analiticamente al committente. Ora è presente una sola colonna in cui indicare l'importo complessivamente sostenuto per queste spese.
- Rigo RE2, colonna 2: i rimborsi spese analitici, ormai fiscalmente irrilevanti, non devono più essere inclusi tra i compensi.
Attenzione ai rimborsi forfettari
Un'ultima precisazione importante: l'irrilevanza fiscale vale solo per i riaddebiti analitici. Restano invece imponibili, e vanno quindi indicati nel rigo RE2, i rimborsi addebitati in via forfettaria, come ad esempio i rimborsi chilometrici.
In sintesi, per i professionisti si semplifica la gestione fiscale dei rimborsi spese analitici, che escono dal circuito reddituale sia sul fronte dei ricavi sia su quello dei costi. Chi opera abitualmente con riaddebiti al cliente dovrà prestare attenzione alla corretta compilazione della dichiarazione secondo le nuove regole.
Riferimenti normativi: D.Lgs. 192/2024; art. 54-ter del Tuir
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