Sovraindebitamento: nuove istruzioni del Fisco sui controlli
Con la circolare n. 9/E/2026 l'Agenzia delle Entrate chiarisce come valutare la colpa grave e quando contestare la liberazione dai debiti residui.
L'Agenzia delle Entrate ha fornito ai propri uffici le istruzioni operative in materia di sovraindebitamento e di liberazione dai debiti residui, con la circolare n. 9/E/2026. Si tratta di indicazioni di carattere applicativo: il documento spiega come devono essere svolti i controlli e in quali casi gli uffici possono contestare il beneficio, all'interno di una disciplina che già oggi consente di ripartire da zero anche ai debitori esclusi dalla liquidazione giudiziale.
Il punto centrale: la colpa grave
Il passaggio più rilevante della circolare riguarda la valutazione della colpa grave del debitore. Sul tema esistevano orientamenti giurisprudenziali non uniformi, che il documento ricostruisce prima di fissare la linea da seguire.
La conclusione è chiara: la colpa grave non può essere dedotta in automatico da due circostanze molto frequenti nella pratica:
- il fatto che il debito sia composto in prevalenza da debiti tributari;
- il semplice protrarsi nel tempo dell'inadempimento.
Come deve avvenire la verifica
Secondo le istruzioni, gli uffici devono compiere un'analisi concreta e non basata su presunzioni. In particolare, la verifica deve ricostruire:
- le cause che hanno portato all'indebitamento;
- le risorse disponibili del debitore e il modo in cui sono state impiegate;
- l'eventuale aggravamento consapevole dell'esposizione debitoria.
Quando l'ufficio può opporsi
Anche sul fronte delle contestazioni la circolare fissa un paletto importante: l'eventuale reclamo da parte dell'Amministrazione richiede elementi oggettivi e documentati, capaci di incidere sui presupposti previsti dalla legge o di dimostrare un uso distorto dell'istituto. Non bastano, quindi, sospetti generici.
Perché la notizia è rilevante
Per chi si trova in una situazione di grave difficoltà economica, le procedure di sovraindebitamento rappresentano una possibilità concreta di chiudere con il passato e ripartire. Le nuove istruzioni offrono maggiore prevedibilità: chi ha accumulato debiti, anche in prevalenza fiscali, non potrà vedersi negare il beneficio solo per questo motivo, ma sarà valutato sulla base del suo comportamento effettivo.
Se stai valutando una procedura di gestione della crisi da sovraindebitamento, è importante analizzare con attenzione la propria posizione debitoria e la documentazione disponibile: il nostro studio è a disposizione per un inquadramento della situazione.
Riferimenti normativi: Circolare Agenzia delle Entrate n. 9/E/2026
Guida completa
Sovraindebitamento 2026: come uscire dai debiti →Il servizio dello studio
Crisi di impresa →Composizione negoziata, piani di risanamento e procedure concorsuali.
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