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Cripto-attività: al via controlli mirati del Fisco con questionari

L'Agenzia delle Entrate invia questionari ai possessori di criptovalute, token e NFT: sotto la lente le annualità 2023 e 2024. In arrivo anche lo scambio dati UE.

Chi detiene criptovalute, token o NFT deve prestare attenzione: l'Agenzia delle Entrate ha alzato il livello dei controlli sul mondo delle cripto-attività. Non si tratta più soltanto delle consuete lettere di compliance: su tutto il territorio nazionale sono in partenza verifiche mirate, con l'invio di questionari a contribuenti selezionati che risultano detentori di questi asset digitali.

Chi è nel mirino e per quali anni

I controlli riguardano le annualità 2023 e 2024 e si concentrano su chi, alla data del 30.11.2023, non aveva aderito alla procedura di regolarizzazione spontanea prevista dalla L. 197/2022. Quella procedura consentiva di sanare due situazioni tipiche:

  • l'omessa compilazione del quadro RW;
  • la mancata indicazione in dichiarazione dei redditi derivanti da cripto-attività.

La regolarizzazione permetteva di mettersi in regola pagando sanzioni e imposte sostitutive in misura ridotta. Chi non ne ha approfittato entro quella scadenza è ora tra i soggetti che possono ricevere un questionario dall'Amministrazione finanziaria.

In arrivo lo scambio automatico di dati in Europa

Il quadro dei controlli è destinato a rafforzarsi ulteriormente. Con il D.Lgs. 194/2025, che recepisce la Direttiva 2023/2226, l'Italia ha attivato lo scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività tra le amministrazioni fiscali degli Stati membri dell'Unione Europea.

In concreto, i prestatori di servizi autorizzati in UE dovranno trasmettere ogni anno alle amministrazioni fiscali i dati relativi alle operazioni di scambio e ai trasferimenti effettuati dai propri utenti. Il primo invio è fissato al 30.06.2027 e riguarderà le operazioni realizzate nel corso del 2026.

Cosa significa per i contribuenti

Il messaggio è chiaro: il mondo delle cripto-attività è sempre meno "invisibile" al Fisco. Da un lato ci sono i controlli già in corso sulle annualità 2023 e 2024, dall'altro un sistema di condivisione automatica dei dati a livello europeo che renderà tracciabili le operazioni effettuate tramite i prestatori di servizi autorizzati.

Chi detiene o ha detenuto cripto-attività e ha dubbi sulla correttezza dei propri adempimenti dichiarativi ha quindi interesse a verificare per tempo la propria posizione, anche in vista di un eventuale questionario dell'Agenzia delle Entrate.

Riferimenti normativi: L. 197/2022; D.Lgs. 194/2025; Direttiva 2023/2226

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