Scontrini digitali: in arrivo software dedicati per i corrispettivi
Il Senato chiede di integrare il nuovo Testo unico IVA: per gli scontrini digitali serviranno software con le stesse garanzie dei registratori di cassa.
Novità in vista per commercianti ed esercenti che gestiscono i corrispettivi in forma digitale. Il Senato ha recepito, nel testo finale del parere sul decreto Omnibus, l'impegno a integrare la disposizione che modifica il nuovo Testo unico IVA (D.Lgs 10/2026), destinato a entrare in vigore dal 2027.
Cosa prevede l'impegno del Senato
Il punto centrale riguarda gli scontrini digitali: per la trasmissione telematica dei corrispettivi dovranno essere previsti software appositi, chiamati a garantire le stesse tutele tecniche oggi assicurate dai registratori di cassa. In altre parole, il passaggio dallo strumento fisico a quello digitale non dovrà comportare un abbassamento del livello di affidabilità e sicurezza nella comunicazione dei dati al Fisco.
Il ruolo dell'Agenzia delle Entrate
Un secondo aspetto rilevante riguarda i chiarimenti attesi dall'Agenzia delle Entrate. L'Amministrazione dovrà precisare che non sono ammesse forme di intermediazione o di automazione capaci di alterare il rapporto diretto tra l'esercente e la procedura telematica dell'Agenzia stessa. L'obiettivo è mantenere un collegamento trasparente e diretto tra chi emette lo scontrino e il sistema di trasmissione dei dati.
Cosa significa in pratica
Per chi svolge attività di commercio al dettaglio o servizi al pubblico, i punti da tenere a mente sono:
- il nuovo quadro normativo sui corrispettivi digitali decorrerà dal 2027;
- i software per l'invio telematico dovranno offrire garanzie equivalenti ai registratori di cassa;
- non saranno ammessi intermediari o automatismi che si frappongano tra esercente e sistema dell'Agenzia delle Entrate.
Si tratta, per ora, di un impegno espresso in sede parlamentare: la disciplina di dettaglio andrà seguita nei prossimi passaggi normativi e nei chiarimenti attesi dall'Agenzia delle Entrate.
Lo studio continuerà a monitorare l'evoluzione della materia e fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili indicazioni operative concrete per gli esercenti interessati.
Riferimenti normativi: D.Lgs 10/2026
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