Concordato preventivo biennale 2026-2027: adesione entro il 2.11
Il 2 novembre 2026 scade il termine per aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027 con l'invio del modello Cpb: niente proroghe né rimedi tardivi.
Ultimi giorni per decidere se aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027. La scadenza coincide con quella per l'invio dei modelli Redditi, fissata al 2 novembre 2026, e in queste settimane contribuenti e professionisti stanno completando le valutazioni finali.
Come si perfeziona l'adesione
L'accesso al concordato si perfeziona con la trasmissione del modello Cpb. È un passaggio da non sottovalutare, perché il termine del 2 novembre 2026 non prevede ulteriori proroghe.
Attenzione anche a un altro aspetto: una volta scaduto il termine per l'adesione, nessuna revoca può avere efficacia e, a questi fini, non è utilizzabile nemmeno la remissione in bonis. In altre parole, chi non invia il modello entro la scadenza non potrà rimediare in un secondo momento, e chi aderisce non potrà tornare sui propri passi dopo il 2 novembre.
Le valutazioni ancora aperte
Le analisi in corso in vista della scadenza non riguardano solo la convenienza dell'adesione in sé, ma anche alcuni temi collegati:
- il possibile accesso al ravvedimento speciale per i periodi d'imposta 2020-2023;
- il meccanismo di "all in all out" previsto per gli studi associati e le società tra professionisti;
- la posizione dei contribuenti forfetari che hanno superato il limite di 100.000 euro di ricavi e compensi;
- l'eventuale presenza di operazioni straordinarie.
Si tratta di elementi che possono incidere in modo significativo sulla scelta e che vanno verificati caso per caso prima di procedere con l'invio del modello.
Cosa fare ora
Chi sta ancora valutando l'adesione al concordato per il biennio 2026-2027 ha quindi tempo fino al 2 novembre 2026 per completare le verifiche e trasmettere il modello Cpb insieme alla dichiarazione dei redditi. Data la natura definitiva della scelta — senza possibilità di proroghe, revoche tardive o remissione in bonis — è consigliabile non rinviare la decisione agli ultimissimi giorni e affrontare per tempo le valutazioni, soprattutto nelle situazioni più articolate come studi associati, società tra professionisti o soggetti interessati da operazioni straordinarie.
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