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Decreto Omnibus: le novità in arrivo sul reddito d'impresa

Il decreto Omnibus approvato il 4.08.2026 introduce diverse modifiche sul reddito d'impresa: nuovi termini, aliquote e regole su accertamenti e perdite estere.

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 4 agosto 2026, ha approvato il cosiddetto decreto Omnibus, recependo le indicazioni contenute nei pareri parlamentari in materia di reddito d'impresa. Vediamo, in sintesi, le principali novità che interessano le imprese.

Allineamento al nuovo Testo Unico

Un primo intervento riguarda il coordinamento normativo: ogni disposizione che oggi richiama il Tuir conterrà lo stesso riferimento anche al nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), che si applicherà a partire dal 1° gennaio 2027.

Le principali misure recepite

  • Certificazione del Tcf (tax control framework): il termine slitta dal 30 settembre 2026 al 31 dicembre 2026 per i soggetti che hanno presentato domanda di ammissione al regime di adempimento collaborativo nel 2024 e nel 2025.
  • Perdite estere definitive: viene estesa la disciplina di favore già prevista per le perdite della società partecipata residente in uno Stato Ue o See con scambio di informazioni, priva dell'assemblea ordinaria dei soci, di cui si detiene una partecipazione al patrimonio o al capitale superiore al 50%, calcolata considerando l'eventuale demoltiplicazione prodotta dalla catena partecipativa.
  • Partecipazioni black list: l'aliquota per l'affrancamento sale ulteriormente, arrivando al 36%.
  • Società a ristretta base partecipativa: per l'accertamento dei componenti a efficacia pluriennale è prevista la presunzione di distribuzione degli utili, con tassazione in capo ai soci, oltre all'accertamento per antieconomicità.
  • Accertamenti su ammortamenti e costi pluriennali: il termine di decadenza per la notifica degli accertamenti decorre con riferimento al primo esercizio di deduzione. Un chiarimento importante per chi ripartisce costi su più esercizi.
  • Pagamenti basati su azioni (Ifrs 2): per i componenti negativi imputati a conto economico relativi a piani di stock option, stock grant e phantom stock, la deducibilità è ammessa al momento della consegna degli strumenti ai beneficiari oppure al momento dell'estinzione della relativa passività, con la creazione di un doppio binario tra bilancio e fisco.

Cosa fare ora

Si tratta di misure che toccano aspetti diversi della fiscalità d'impresa, dalle scadenze per l'adempimento collaborativo alle regole sugli accertamenti. Le società interessate, in particolare quelle a ristretta base partecipativa o con costi ripartiti su più esercizi, faranno bene a monitorare l'evoluzione del provvedimento in vista dell'entrata in vigore del nuovo Testo Unico dal 2027.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 117/2026

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